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giochi di memoria
Intanto continuo ad approfittare di questo blog per dare seguito alle mie memorie sivigliane, dove la semana santa si intrecciava -nella memoria- a un venerdì santo salentino, una Virgen Macarena negava l'essenza piu' profonda dell'Addolorata, i fiumi di birra che seguivano i pasos, allontanavano lo strazio del canto dei Misteri a Grottaglie...giochi di memoria, appunto
Le processioni
allungano le vertebre
per le strade della citta',
come un nero serpente
ferito dalla luce
fantastica dei carri.
Il fragore dell'onda
ammutolisce la folla
gli ubriachi e i venditori.
E si crea il silenzio totale.
Arrivano i passi pesanti
degli dei
sulle spalle sudate
dei costaleros.
Quaranta uomini
nel piacere della sofferenza.
Cosi' mi rispose
un giovane studente di economia
quando gli chiesi perche'.
Vestito di bianco,
sotto i pesanti paramenti
d'oro e broccato
avrebbe fatto danzare la sua Vergine
nelle strade della citta'
in una ricerca sensuale del suo Dio.
E vedevo l'Addolorata
che passava sotto casa mia,
il Venerdi' Santo.
Un lungo abito nero,
il viso pallido,
sconvolto dal dolore
e un pugnale d'argento
conficcato nel cuore.
Un fazzoletto di pizzo bianco,
fermava il sangue di quella ferita
e oscillava col vento della primavera.
Quella notte, di solito,
era freddo.
Raccolta in un maglione colorato
l'aspettavo sul sagrato della chiesa,
Per sentire i canti di preghiera
che la seguivano.
Vestite di nero,
il capo coperto di lutto,
donne dolorose
cantavano
con voce stridula
la propria morte.
La tragedia camminava per le strade,
e il passo lento
della sua rappresentazione
sospendeva un ritmo nell'aria.
La morte si era fatta suono.
Ancora un nesso,
in quel viaggio senza meta.
Un'altra porta aperta nella memoria,
una nostalgia
di qualcosa che non ho piu' voluto vivere.
Qui a Siviglia, invece,
le vergini
hanno facce rotonde,
innocenti,
carine o tonte,
e arrivano sempre avvolte
in un incendio di cera.
Hanno manti fastosi,
distese di ricami dorati,
come code di pavone
che trascinano la polvere e la folla.
La sublimita' di Macarena
Vergine adolescente,
il silenzio del
Gran Poder,
il riposo di
Esperanza de Triana
Sul ponte sospeso sotto le stelle,
sono rappresentazioni della vita.
Il tempio e' nella strada
Per prendere aria
In un clima luminoso
E di festa.
La notte miscela vino in grandi quantita'
su moltitudini di Cristi, Vergini e santi.
Lunghe file
Di coni penitenti
Trascinano i sandali
Sulle strade di cera.
Sono figure spettrali
nella notte
che oscilla come un grande barcone
sulle onde dei respiri.
I bimbi,
con la loro devozione
fanno bolas che una volta
sono state candele.
Un alito di trascendenza
Esce dalle gole
Bagnate di cerveza,
mentre qualcosa succede
a un Dio lontano.
Cira Santoro
. _________[04-11 17:28]
feste sacre eppure barocche.
dopotutto alla radice di qualsiasi rito pagano c'è qualcosa che riguarda il sacro
o no?
penso che questo sia uno dei temi chiave del nostro diario.
cosa c'è di sacro da cercare nelle ultime eco del dionisismo?
dopotutto alla radice di qualsiasi rito pagano c'è qualcosa che riguarda il sacro
o no?
penso che questo sia uno dei temi chiave del nostro diario.
cosa c'è di sacro da cercare nelle ultime eco del dionisismo?